descrizione
corso
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Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti per affrontare una corretta lettura iconografica, e poi iconologica delle opere d'arte dall'antichità al XVIII secolo, in vista di una completa indagine che non si limiti ai soli aspetti conservativi e formali, ma coinvolga anche il soggetto rappresentato e i contenuti letterari e filosofici ad esso affidati.
Una prima parte di lezioni verterà dunque sulla storia dell'approccio critico iconografico e iconologico all'arte, dalla sua nascita nel XIX secolo, agli episodi di Warburg e Panofsky, fino ad arrivare ai nostri giorni.
Una seconda parte delle lezioni sarà invece dedicata ad illustrare le fonti e i repertori di largo uso, da quelli antichi in forma cartacea (Hieroglyphica, di Piero Valeriano, o Iconologia di Cesare Ripa) a quelli moderni su supporto digitale, dedicati ai miti, all'iconografia cristiana, ai simboli profani, che permettono di iniziare il riconoscimento del soggetto rappresentato e di passare poi alla ricostruzione del contenuto dell'opera.
La terza parte delle lezioni verterà invece sulla lettura di opere o cicli decorativi dal complesso programma iconografico; questa parte presuppone una partecipazione attiva degli studenti, ai quali è richiesta una partecipazione attiva di tipo seminariale. All'inizio dell'anno verranno assegnate a ciascuno studente una o più opere di soggetto coerente, oppure un ciclo di pitture, sulle quali andrà svolta – in funzione di una relazione scritta – una ricognizione relativa all’iconografia e un’interpretazione dei contenuti.
Si indicano, di seguito, alcune opere su cui verterà una parte delle lezioni, tese a presentare le differenti letture iconologiche che si sono succedute durante gli anni nella storiografia critica:
La Primavera di Botticelli, la Tempesta di Giorgione, lo Sposalizio della Vergine di Rosso Fiorentino, Venere e Amore del Bronzino, Giove che dipinge farfalle di Dosso Dossi, la Cappella Sistina di Michelangelo, la Galleria di Fontainebleau di Rosso Fiorentino, i gruppi scultorei di Gianlorenzo Bernini per Scipione Borghese.
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bibliografia |
Per una storia dell’iconologia:
C. Cieri Via, Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico, Roma, NIS, 1994.
Con bibliografia relativa ai repertori testuali e bibliografici di iconografia religiosa, profana, ai repertori iconografici e a quelli di simboli.
Testi generali:
E. Panofsky, Studi di iconologia, i temi umanistici nell'arte del Rinascimento, Torino, Einaudi 1999 (prima ed. New York, 1939)
J. Bialostocky, Iconografia e iconologia, in Enciclopedia universale dell’arte, vol. VII, Firenze 1958
C. Ginzburg, Da Warburg a E. H. Gombrich, note su un problema di metodo, in Miti emblemi spie, metodologia e storia, Torino, Einaudi, pp. 29-106.
J. Seznec, La sopravvivenza degli antichi dei, saggio sul ruolo della tradizione mitologica nella cultura e nell'arte rinascimentale, Torino, Boringhieri, 1981, (prima ed. 1940)
A. Warburg, La rinascita del paganesimo antico, Firenze, Sansoni, 1980.
S. Settis, Iconografia dell'arte italiana, 1100-1500, una linea, in Storia dell'arte italiana, Torino, Einaudi, 1079, vol 3, pp. 173-270.
La bibliografia specifica relativa alle principali letture iconologiche, che potranno variare di anno in anno, verrà fornita agli studenti alla fine di ogni lezione.
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