Il
programma che si intende attuare con gli studenti del primo anno, sarà
inizialmente di carattere propedeutico in modo particolare per coloro che non
provengono da una scuola primaria di istruzione artistica. I valori del fare
accompagnati e guidati dal pensiero siano in grado di condurre la mano non
solamente finalizzata ad un esercizio maturo, ma siano premessa e supporto di
contenuti per arrivare ad un disegno che sia espressione autonoma ed individuale.
Particolare
attenzione verrà data alla conoscenza dei processi, dei mezzi e degli strumenti
con riferimenti continui ad artisti importanti del XX secolo.
Si
parlerà delle motivazioni che hanno spinto molti di questi artisti ad
interessarsi all'Arte Africana da cui è partita la loro personale e ancora, per
certi aspetti, attuale ricerca. Saranno presi in esame i materiali usati, la
funzione delle maschere, il concetto di arte utilitaristica in funzione delle
esigenze culturali, sociali e religiose del gruppo etnico di appartenenza.
Si
parlerà delle numerose etnie africane e dello stile che caratterizza le loro
opere.
Il segno,
il tratto, la macchia, la composizione e la linea saranno usati per conoscere
tutta la potenza insita nell’espressione grafica del disegno. Agli studenti già
in possesso degli iniziali strumenti espressivi di base verranno offerte
sollecitazioni per affermare e riaffermare il ruolo insostituibile
dell’esprimersi liberamente attraverso la capacità di arrivare all’essenza del
pensiero e dell’idea.
Superando
ogni forma acritica di imitazione del vero, affidiamo al disegno il senso
profondo di una riflessione strutturale nell'ambito di un'autonomia del segno e
della macchia a partire dai valori della tradizione per approdare a sintesi
personali e innovative.
Nel mondo
contemporaneo il disegno ha acquisito la dignità di opera autonoma ed è un
percorso creativo di chi lo esercita.
La presenza del modello
vivente sarà un utile supporto alle elaborazioni grafiche.