descrizione
corso
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Modi e media dell'autoproduzione Il fai-da.te come prospettiva occupazionale del terzo millennio
Programma Il corso indaga sulle forme di autoproduzione intese come modalità espressiva individuale, ma anche come sa generatore di economie di scala no sempre trascurabili. Temendo conto della sempre maggiore varietà di prodotti di carattere autoriale distribuiti (dalle T-shirt alle fanzine, dai cd musicali alla cartotecnica), e dell'implementazione dei meccanismi di distribuzione medesimi. In una prima fase (Parte generale) si andranno analizzando in aula i meccanismi 'ufficiali' dell'ndustria (mediale, in particolare); per contrapporvi una lettura dei comportamenti spontanei individuali; finalizzata a una panoramica (Parte seminariale)sui vari campi dell'autoproduzione; e sulle questioni tecniche ad essa inerenti. In una seconda fase gli studenti, raccolti in gruppi quanto possibile eterogenei, svolgeranno una propria ricerca sul campo (una per gruppo), a partire dal lavoro svolto in classe. In una terza fase, tale lavoro di ricerca sarà editato, presentato e confrontato in classe. Ed infine portato all'esame.
Lezioni Giovedì 10-12 Aula Guidi Venerdì 10-12 Aula Guidi Ricevimento Giovedì 12-14 Ufficio Dipartimento Arti Applicate
Frequenza La frequenza è tassativamente fissata al 60%.
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bibliografia |
Parte generale (testi di base) G. Cesareo, P. Rodi, Il mercato dei sogni, Milano, Bruno Mondadori, 1996 M. De Certeau, L'invenzione del quotidiano, Roma, Il Lavoro, 2000 Parte seminariale (testi di lettura) C. Branzaglia, Marginali, Roma, Castelvecchi, 2003 Lupton, E., Design it Yourself, New York, Princeton Architectural Press, 2005
Nota Bene Per chi non facesse parte dei gruppi di lavoro, a questa bibliografia si aggiunge: D. Hebdidge, Sottoculture, Genova, Costa & Nolan, 1983 S. Thornton, Dal club ai rave, Feltrinelli, Milano, 1998
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