Spesso lo studente d’arte si chiede a cosa serva lo studio degli antichi ritenendo, muovendosi in un ambito contemporaneo, che l’espressione artistica basti per il proprio lavoro. Ma, altrettanto spesso, il problema principale dello studente d’Accademia di Belle arti è di sapere come rappresentare tecnicamente, vi è la chiarezza dei materiali per le installazioni o di come produrre un video, ma ci si pone il problema di cosa rappresentare, trovandosi di fronte ad un vicolo cieco. A volte, questa incertezza si risolve in corse forsennate tra le gallerie per osservare i contemporanei, ma il rischio è di riprodurre ed emulare qualcosa di già fatto; mentre, guardare indietro, può far scoprire mondi inaspettati che scatenano nuove idee e nuove rappresentazioni. Abituarsi a ricercare, ad avere un approfondimento sistematico è qualcosa che non si impara in un giorno, è necessaria una formazione mentale ad ampio raggio che parta da una condizione mentale di umiltà per approdare ad un lavoro serio che abbia la capacità di evolversi nel tempo.
Un percorso storico prevede una rivisitazione delle tecniche, dei materiali e del pensiero. Così anche l’Anatomia, inserita in un percorso storico, riprende lo studio del corpo in termini classici per una comprensione del corpo finalizzato alla produzione artistica.
Corso di disegno anatomico
Da sempre gli artisti hanno studiato il corpo in termini morfologici prima di giungere ad una interpretazione; dal Quattrocento si ha il concetto di Anatomia come significato proprio del termine: “andare dentro”, ed è andando dentro che si è giunti ad uno studio del corpo che ha portato alla realizzazione di grandi opere.
Il corso di disegno anatomico riepiloga gli studi sul corpo giungendo alla una sintesi delle conoscenze anatomiche.
Nel laboratorio si affrontano contemporaneamente l’osteologia e la miologia in base ad una analisi topografica per piani sovrapposti. Si utilizza un percorso architettonico operando in termini di costruzione, anteponendo i pilastri e aggiungendo masse corporee. Si sostituisce la descrizione mnemonica delle singole parti isolate una dall'altra, prerogativa dell'anatomia descrittiva, con una visione globale della plasticità del corpo. Il corso parte dal femore, come struttura architettonica portante, a cui si aggiunge la miologia, attraverso fogli di carta da lucido, in modo da avere la visione di ogni piano che concorre ad una costruzione tridimensionale.
Materiale necessario:
fogli di carta bianca A4
fogli di carta da lucido A4
matita