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Corso di pittura I
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Programma Anno Accademico 2006/2007

CINQUE PUNTI DI INTRODUZIONE

* Avrò rispetto delle idee e degli stili

Non richiedo scelte di campo artistico o tecnico.

Sono libertario, non porrò quindi steccati in un campo come quello dell'Arte, indefinibile per sua natura.

Ho sempre creduto che gli infiniti linguaggi dell’Arte possano produrre una BABELE FELICE, dove la condanna biblica che costringeva a parlare differenti lingue, non sia di ostacolo alla possibilità di comprensione e di stimolo reciproco.

* Chiederò Passione

Lasciate la noia ai quarantenni frustrati, gustatevi questi anni giocando con la vostra energia e la vostra libertà; per alcuni di voi saranno gli ultimi prima del binario lavorativo, ma per tutti sono comunque i primi anni della costruzione volontaria e cosciente del sé. Il nucleo propulsivo e fondante della vostra futura personalità

* Fornirò, informazioni sull'Arte e le sue Storie

Non tanto sulla Storia, ma sulle STORIE dei pittori; sulle PERSONE PRIME, indivisibili come certi numeri, che hanno disegnato e disegnano l’avventura artistica, in tracciati che spesso depistano i manuali degli storici e dei critici.

Verranno effettuate visite e commenti alle esposizioni d'arte contemporanea e antica.

* Terrò, incontri a tema

Altro minimo comune denominatore di tutti i miei anni di insegnamento è la realizzazione di una serie di incontri e lezioni basate su un argomento cardine (che vi verrà comunicato quanto prima), che possa dare la misura di come il dipingere, o il fare arte, debba essere il frutto di una fusione tra la Mente, la Mano e il Cuore.

* Per un laboratorio di idee e opere

Mi renderò, disponibile ad essere uno dei vostri referenti di confronto, dico uno perché: quando frequentavo io l’Accademia, lo scambio più serrato e fecondo avvenne con alcuni altri studenti, con i quali si era instaurato un dibattito veicolato dalle rispettive opere.

I miei lavori "rispondevano" a sollecitazioni e obiezioni mosse dal clima formatosi nelle aule; dalle discussioni sviluppatesi nei corridoi; nelle osterie durante la sera; nelle case dei fuori-sede.

E' per questi motivi che richiedo energicamente di essere PRESENTI in Accademia. Non sarà un elemento fiscale, ma sostanziale, sarete tenuti a dare il senso oggettivo e fattivo della vostra presenza, non attraverso la firma, ma attraverso il dialogo, le domande, le opere.

Non credo alle Università senza lezioni, agli esami studiati solo sui libri.

Cosi come nulla può, sostituire la persona, non c'è lettura che possa surrogare la relazione umana, che comunica direttamente un vissuto, che riesce a dare il senso di un'esperienza, cosi avrete in futuro tempo e modo di chiudervi nella vostra stanza, nel vostro studio a dipingere, ora è necessario che lo facciate in laboratorio.

Più passano gli anni e più mi trovo a incitare l’uso dell’aula, del laboratorio come luogo di azione e di verifica del proprio operare.

 
bibliografia
 
modalità d'esame
 
scuole in cui il corso è presente
Pittura