accademia di belle arti di bologna
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Fondo Storico

 

 La lunga tradizione dell’accademia ha dato vita a un ricco fondo artistico e storico, questo è costituito da una quadreria, un gabinetto dei disegni e delle stampe, una gipsoteca, un’archivio storico, una fototeca; a questi fondi si deve aggiungere anche il mobilio sette-ottocentesco.

La biblioteca, così detta storica, si è costituita con la donazione Marsiliana ed è stata incrementata con le donazioni degli accademici d’onore, questo durante tutto il settecento. In realtà in questo periodo, ‘l’accademia, trovandosi a stretto contatto con l’istituto delle scienze e la fornitissima biblioteca, trovava comodo sia la consultazione del materiale librario di questa che avvantaggiarsi delle competenze affidando alla biblioteca i libri che gli giungevano i regalo.

Nel secolo successivo il materiale librario fu comprato sul mercato, sia dietro indicazione dei singoli docenti che dietro iniziativa dei segretari. Il fondo è consultabile su richiesta ( con i suoi 4000 titoli è anche una preziosa memoria per studi sull’arte moderna italiana e locale).

Il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, costituitosi in parte grazie a norme secondo cui le prove degli studenti vincitori dei concorsi, banditi dalla scuola del Settecento, nell’Ottocento e nel Novecento dovevano rimanere di proprietà .

Nel gabinetto si trovano i Disegni dei concorsi settecenteschi Marsili- Aldrovandi e Fiori; le prove o esperimenti relativi all’ Allunnato di Roma o dell’aquisto dei premi di Prima Classe, chiamati premi Grandi del Governo e di seconda classe (piccoli premi dell’Assuidita), appartengono all’ottocento per ciò che concerne le opere grafiche riferibili a piccoli premi dell’assuidità si sono conservati gli elaborati relativi alle scuole degli Elementi di Figure e d’Ornato. Si riferiscono al Novecento i disegni del premio Bevilacqua. Nei Concorsi Curlandesi, banditi con il concorso finanziario del comune, figurano opere sette-ottocentesche.

Gli Atti e i 18 cartoni dell’accademia Clementina sono la documentazione più antica dell’archivio, a questo materiale si aggiunge tutta la produzione cartacea, suddivisa per titoli, dell’accademia di Belle Arti prodotta tra l’Ottocento e il Novecento. Nelle aule didattiche e negli spazi comuni sono esposti i gessi e i calchi della Gipsoteca e numerose tele, mentre nelle Sale delle belle Arti è stato allestito il Museo dell’accademia con dipinti, marmi gessi e disegni tratti dalla collezione dell’accademia (secc. XVIII- XIX) altre opere già parte del patrimonio dell’accademia sono presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna e la Pinacoteca nazionale.